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La malafede nella Costituzione

gennaio 9, 2013

E’ stata approvata la nuova, orribile e settaria Costituzione egiziana. Ieri abbiamo cominciato a vederne gli effetti: abbiamo appreso che in base alla nuova Costituzione il Ministro dell’Educazione ha affermato che i bambini di fede Baha’i saranno esclusi dalle scuole, in quanto la Costituzione imposta da Fratelli Musulmani e salafiti riconosce il diritto a godere dei diritti/doveri di cittadino in Egitto solo agli appartenenti alle 3 fedi monoteiste. Abbiamo visto come il testo costituzionale si presti a creare una sorta di “teocrazia” sconosciuta nell’islam sunnita fino alla diffusione di quella nefasta ideologia politica chiamata “salafismo”, i cui principi sono in realtà l’opposto dell’umanesimo su cui si basa la vera religione islamica. Ha detto bene il grande scrittore Alaa Al Aswani quando, riferendosi ai salafiti e all’islam politico in generale, parla di un islam diverso da quello che gli hanno insegnato quando erano bambini i vecchi imam, un islam basato sull’amore verso il prossimo, sulla fratellanza con i vicini cristiani, sul comportamento ed etica. Riassumendo brevemente, gli articoli che renderanno l’Egitto più simile all’Iran che alla Turchia (esempio sempre citato dai Fratelli Musulmani al potere)  riportano all’articolo 2 che la “shariah islamica é la principale fonte di legislazione” all’art. 3 che riporta che ebrei e cristiani si rifanno per il civile alle leggi della loro religione (per cui legalmente in Egitto avremo cittadini che possono divorziare quante volte vogliono e sposare 4 mogli, altri che invece non potranno mai divorziare e sposare una donna sola in vita loro comunque vada, felici o infelici che siano, visto che la Chiesa non riconosce il divorzio), il 4 per cui si conferisce il diritto all’istituzione islamica di “Al Azhar” di determinare cosa appartiene alla sfera della shari’ah, cosa ne é conforme e cosa no, e all’art. 219 che definisce anche a quale scuola di pensiero islamico si rifà l’Egitto, e cioé alla “Ahl al Sunna wa al Jama’a”, cioé l’islam sunnita fermatosi nell’interpretazione al XIV secolo ed escludendo quindi gli shiiti e altri gruppi “eretici” islamici. Come se non bastasse ci sono  numerosi riferimenti alle “tradizioni islamiche, religione, morale generale ecc che devono essere difesi dalla società e dallo Stato, fornendo così anche l’opportunità a chi volesse creare squadracce di sgherri del regime che in stile talebano girano per la città e reprimere chiunque si discosti dai costumi locali, tradizioni, etica islamica .

La Costituzione é talmente pessima che gli articoli nominati non sono nemmeno i peggiori perché se si guarda a quelli legati al rapporto con l’Esercito c’é da piangere: viene messo per iscritto la totale indipendenza dell’Esercito e dei suoi interessi economici enormi, la possibilità per i militari di arrestare e processare i civili (!!!), tradendo così le prime rivendicazioni della Rivoluzione del 25 Gennaio. Ma intanto fermiamoci ai punti legati alla shari’ah. Posto qui un video del salafita e leader del Hizb al Nur,Yasser Burhami, che é saltato fuori solo a referendum costituzionale concluso, e che spiega ai suoi “fratelli” salafiti, come sono riusciti a “fregare tutti” creando una Costituzione che – si vanta – limiterà le libertà di espressione e stampa e le libertà in generale. Il video é sottotitolato ed ha creato un enorme dibattito e polemica poi in Egitto…purtroppo a urne già chiuse…..E’ istruttivo guardarlo, si può imparare che l’islam politico non sa nemmeno cosa sia la democrazia nonostante se ne riempia la bocca, e che mai fidarsi di certa gente, che in pubblico fa un discorso ed in privato l’opposto di quanto detto.

Dal blog di una delle più note e brave blogger egiziane, Zeinobia. Se volete anche gustarvi il suo bel post sull’argomento, altrimenti andate subito al video sottotitolato in inglese:

http://egyptianchronicles.blogspot.it/2013/01/egyconstitution-borhamis-vide-translated.html

One Comment
  1. Mariagrazia, sempre sia il suo vero nome, il mio pezzo qui sopra non ha la pretesa di spiegare l’intera orribile nuova Costituzione, che conosco molto bene, e che ho qui con me in arabo. Forse gli articoli che lasciano mano libera all’Esercito, indipendenza totale dal resto dello Stato, con una propria bilancia commerciale sconosciuta a tutti sono migliori? Ma questo é solo un esempio di una Costituzione contestata da tutti, approvata con il 32% dei voti sul totale degli aventi diritto al voto, e con una maggioranza che ha votato “Si” del circa 66%? Io non guadagno proprio nulla scrivendo questi post, imputami se vuoi gli articoli che scrivo per lavoro, ma non venire ad accusare di voler far soldi, perché notoriamente i blog come il mio senza pubblicità né richieste di donazioni come fanno altri, non fruttano denaro, casomai richiedono impegno. Se vuoi contestare nei contenuti senza insultare sei benvenuta, ma l’insulto ti squalifica, perché l’insulto significa l’incapacità di ragionare e il voler affermare una “propria verità” senza voler spiegare perché. Come mostrano scarsa capacità di ragionamento le insulse accuse di “non capire un mazza di lingua araba”, se mi segui lo saprai bene che conosco l’arabo meglio di tanti arabi, perciò se non sei d’accordo con me ti prego di cercare argomenti veri. Purtroppo la nuova Costituzione non porterà certo automaticamente all’Iran della “wilayat al faqih”, anche perché l’Egitto é sunnita, ma ho riportato un paragone fatto da Amr Hamzawi (ho anche il video, in arabo🙂 se vuoi te lo mando) grande giornalista, intellettuale oppositore del regime Mubarak, fondatore di “Kifaya” (senza di cui non ci sarebbe stata nessuna rivoluzione penso, furono i primi a rompere il “silenzio” e la paura) e oggi uomo politico di spessore nel campo liberale. Paragone con cui concordo: il video del salafita Yasser Burhami (mi rifiuto di chiamarlo “sheykh”, i “masha’ikha” veri sono ben altri) conferma che la Costituzione é ambigua, lascia spazio ad esiti comunque negativi in termini di possibilità di intervento sulla legislazione della Assemblea di Ulemaa (sapienti islamici, per chi ci legge) di un ente religioso quale “Al Azhar”, e quindi compie un torto alla società, che é composta da persone di credi differenti anche non religiosi, ed alle basi concettuali dell’islam sunnita stesso: il rapporto nell’islam dovrebbe essere tra uomo e Dio senza intermediari, non a caso non dovrebbe esistere casta sacerdotale. Ed sono preoccupanti, ripeto, gli articoli 3 e 4, per cui ogni cittadino si vede applicare la legge rigardante gli “Hawwal al shakhsiyya”, i suoi diritti e doveri rispetto allo “stato personale” secondo la propria religione. Allucinante quindi ad esempio, che in un paese alcuni cittadini possano divorziare (i musulmani) e altri no (i cristiani). Ma concludendo, io la Costituzione l’ho letta molto bene, forse sei tu che te la sei fatta spiegare e non l’hai letta perché altrimenti non potresti apprezzarla soprattutto perché é una Costituzione di una parte, mentre la Costituzione di un paese deve essere quella base condivisa che accomuna tutta la nazione attorno a valori comuni e approvati insieme. Cosa che in Egitto non é stata fatta. Cordiali saluti.

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