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Film sullo sceicco cieco Omar Abdel Rahman. Corsi e ricorsi storici.

aprile 26, 2012

In attesa del mio nuovo articolo sulla situazione egiziana che continua ad evolversi complicandosi sempre più, e siccome la luna di miele e l’accordo stretto tra Fratelli Musulmani e salafiti con i militari al governo sembrano essersi conclusi, e c’è la seria possibilità di ritrovarsi nella situazione del 1954 quando Nasser ruppe con i Fratelli Musulmani e iniziò la più aspra repressione che questi abbiano mai subito, facciamo un salto nel passato. Da quella repressione durissima sorsero le teorie più radicali dell’islam politico, a partire da quel “Ma’lim fil tariq”, “Pietre Miliari”, di Sayyid Qutb  che é stato il testo che più influenzò poi i gruppi jihadisti che si staccarono dalla Fratellanza, ritenuta troppo moderata. E tra questi jihadisti c’era ai vertici lo sceicco cieco Omar Abdel Rahman che divenne l’emiro delle “al Jama’a al Islamiyya”, i “Gruppi Islamici” salafiti, che sparsero il terrore in Egitto dagli anni ’70 alla fine del secolo. Ora con la liberazione di tutti i “prigioneri politici” dopo la rivoluzione, anche i loro leader sono usciti di prigione, e sono attivissimi nell’agone politico. Una delle loro richieste principali é proprio il trasferimento in Egitto dello sceicco Omar Abdel Rahman, che nel frattempo era fuggito negli Usa, e che lì fu arrestato dopo un primo tentativo nel 1993 di far saltare il WTC di New York, 8 anni prima di Bin Laden e l’ex-“collega” Ayman AL Zawahiri, che aveva militato nei gruppi jihadisti con lui, pur avendo una sorta di antipatia reciproca, per questioni di leadership. La parte in cui militava Al Zawahiri non riconosceva ad un cieco il diritto di diventare emiro e perciò i rapporti non erano molto distesi tra i due, anche perché come riporta l’avvocato militante delle “al Jama’at al Islamiyya” Muntasir Al Zayyat nel suo libro “Al Jama’a al Islamiyya, ruwia fi dakhiliha” cioé “La Jamaa al islamiyya, una visione dall’interno”, lo sceicco cieco, che abitava nella povera oasi di Fayyum, era a capo delle “Jama’at” che erano diffuse e forti nel sud e nell’entroterra, mentre Al Zawahiri, militava nell'”Organizzazione del Jihad”, diffusa invece nel Nord Egitto e sulla costa. Le due organizzazioni per poco si unirono, ma la differenza di visione sulle caratteristiche dell’emiro, e su altre questioni ideologico-religiose fece sì che i gruppi tornassero a separarsi.

Questo film non é diffuso e me lo hanno segnalato, non é facile reperirlo sebbene sia su You Tube. Credo che sia davvero interessante, anche per capire meglio le dinamiche di parte del mondo salafita, una chicca nell’oceano di idiozie presenti su You Tube. Un film che dà l’idea di come sono stati anni in Egitto, perché se pensiamo che lo sceicco cieco fu una delle personalità più influenti della politica egiziana e della sua sfera religiosa pubblica, comprendiamo quanto le sue idee fossero  e sono purtroppo ancora molto diffuse.  E data la situazione attuale in Egitto, immagino cosa succederebbe se i militari dello Scaf dovessero sciogliere il parlamento come minacciato. L’atmosfera prenderebbe fuoco, i già surriscaldati animi si agiterebbero ancora di più. E purtroppo l’Algeria ci ha già dato un esempio di cosa può succedere.  Non me lo auguro affatto e spero che il processo rivoluzionario proceda, che le forze politiche di sinistra e laiche si riorganizzino in una situazione di relativa libertà e pace, e questo può ancora succedere se vincerà le elezioni un candidato non appartenente al campo islamista, né a quello  militare.

Il Dr. Abul Futtuh potrebbe essere una soluzione intermedia, perché é cresciuto nei Fratelli Musulmani ma ne fu espulso subito dopo la rivoluzione per la sua intenzione di candidarsi alla presidenza, non condivisa però dalla Confraternita della Fratellanza, che lo espulse. Abdel Futtuh era il simbolo della corrente più progressista dei Fratelli Musulmani, e la sua espulsione provocò la fuoriuscita di tantissimi esponenti di quell’area. Comunque piace agli islamisti perché é un pio musulmano cresciuto ed educato alla rigida scuola della Fratellanza, riceve appoggio sia da vari salafiti ma anche da numerosi rivoluzionari di Piazza Tahrir, laicissimi. Fu il membro dei Fratelli Musulmani che fondò il primo cartello d’opposizione a Mubarak nel 2005, “Kifaya” (Ora Basta) assieme al cristiano George Ishaaq, al nasseriano Hamdeen Sebbahi (anch’egli candidato presidenziale ma con pochissime speranze di vittoria), lo scrittore laico Abu Alaa al Aswani, marxisti, liberali. Il Dr. Abul Futtuh può riuscire a riconciliare le varie anime del popolo egiziano nella sua persona, perché piace ai laici e agli islamisti meno radicali o semplicemente non affascinati dall’altro candidato importante islamista, che é El Mursi dei Fratelli Musulmani e che ha sostituito Khayrat El Shater, escluso dalla competizione, come anche il salafita Hazem Abu Ismail e come l’ex-capo dei servizi segreti Umar Suleyman.  El Mursi manca di carisma, che invece caratterizza Abul Futtuh, famoso sin da quando era all’università per aver osato fare delle domande e contraddire il presidente Sadat in visita all’università in cui studiava. Il video dell’episodio, in bianco e nero, é diventato un “cult”.

Bene, torniamo perciò al nostro film, buona visione e a prestissimo per i nuovi articoli di aggiornamento sulla situazione egiziana.

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